COME SI ARRIVA A STARE BENE?

Il WELL-BEING (letteralmente: "stare bene") è la disciplina che studia la possibilità di essere felici. Ma come si arriva al benessere e quindi alla felicità?

Secondo il professor Tal Ben-Shahar dell'università di Harvard, bisogna lavorare su autostima, empatia, amicizia, amore, ottimismo, ma anche creatività, spiritualità, musica e senso dell'umorismo.
Temi, questi, che costituiscono l'ossatura del suo insegnamento accademico, e che Ben-Shahar tenta di trasmettere servendosi, tra l'altro, di tecniche di rilassamento e meditazione.
Il miglior consiglio per essere felici? "Semplificare", risponde il docente.
"Poi, ricordare che sentimenti come frustrazione e paura sono naturali: siamo esseri umani!
E ancora, avere la consapevolezza che la felicità dipende da noi, non dal nostro conto in banca".

Visione condivisa da Nick Baylis, psicologo dell'università di Cambridge, che insegna ai ragazzi del Wellington College i segreti dello 'star bene con se stessi e con gli altri', e da Anthony Seldon, preside dell'istituto: "Il lavoro più importante della scuola è quello di formare i ragazzi perché diventino adulti felici e dalla personalità solida", ha spiegato, aggiungendo che le lezioni di 'felicità' saranno complementari a quelle di religione.
"La celebrità, i soldi e i beni materiali sono spesso considerati importanti dai ragazzi, ma in realtà non sono le cose che ci rendono felici.
I nostri giovani hanno bisogno di imparare che anche se una società diventa più ricca, non necessariamente diventa anche più felice".
 



Gruppi di Acquisto Solidali

I Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un'economia che metta al centro le persone e le relazioni.
 


BARATTO

 
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cantiere AUTOCOSTRUZIONE DI UN ARCO STORICO

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Laboratorio delle Tecnologie Appropriate

Siamo giunti al decimo cantiere per costruirsi un arco storico in legno massello. Di volta in volta abbiamo cercato di migliorare la gestione e l’organizzazione. Abbiamo la fortuna di avere con noi Gigi che è Istruttore regionale  FIARC con specializzazione in Long Bow. Continueremo ad avere cura sarà dei particolare come la costruzione delle frecce, inoltre è disponibile un piccolo campo di tiro, perciò impareremo anche i rudimenti del tiro con l’arco.
Le attività manuali saranno alternate a brevi momenti teorici in cui si parlerà dei diversi modelli di arco e dei loro usi a secondo delle popolazioni. Questo strumento ha infatti accompagnato l’uomo per millenni, ed è stato modellato e costruito con tecniche differenti a seconda dei materiali a disposizione, delle tecniche di caccia o di lotta che gli uomini adottavano. L’arco di un britannico era ben diverso da quello di un mongolo o di un egiziano. Costruire un arco significa apprendere le regole base della lavorazione del legno che hanno uno stretto legame con la conoscenza delle leggi fisiche che ne regolano la forma, la scelta dei materiali, il movimento e la potenza.
Per coloro che non hanno mai svolto questa attività manuale, il lavoro inizierà  con il taglio longitudinale di un tronco, quindi si passerà all’uso dell’accetta per abbozzare la sagoma dell’arco. La pialla (sagomata appositamente per lavorare le forme curve) servirà per affinare il lavoro ed infine useremo il coltello a serramanico e la raspa.  Osservando l’arco, messo in tensione, potremo definire i punti in cui intervenire per ottenerne la forma ideale. Un momento apposito sarà dedicato alla corda che costruiremo con il filo di lino.
Infine passeremo alla costruzione delle frecce, anche questo lavoro passa attraverso diverse fasi: rendere diritto un ramo di fusaggine con il calore, uniformare la sezione, infine modellare le punte. Queste ultime potranno essere fatte con acciaio dolce, oppure d’osso o anche in stoppa irrigidita, infine altra tecnica, l’impennatura delle frecce.
Passo dopo passo verrà illustrata la procedura di lavoro per fissare questi due materiali che costituiscono l’asta e la punta. In particolare per le frecce con la punta di osso verranno date anche delle indicazione su come produrre della colla artigianale. Durante la fase della decorazione (se rimarrà del tempo), saranno illustrate le tecniche di base necessarie per l’utilizzo delle terre, come sovrapporre i colori e come renderli più lucenti con l’utilizzo della ceralacca.

Attrezzature e materiali disponibili presso il laboratorio

Per lavorare l’arco: accetta e appoggio in legno, coltellino, pialla, raschietto da restauratore, raspa per maniscalco, carta vetro. Materiale per decorazioni: colori acrilici o terre e ceralacca, cera d’api.
Per le frecce: ossa o lamiere, piume, nocciolo. Per la corda: filo di lino non peciato, cera d’api solida, bostik.