
DOLMEN
Non occorre andare
nelle lontane lande inglesi per incontrare
dolmen o menhir, vestigia risalenti al
neolitico. Infatti il Salento ne presenta
tantissimi, spesso nemmeno notati da chi passa
loro accanto, quasi snobbati, con la sola
eccezione di uno sparuto numero di studiosi.
Eppure un tempo le popolazioni li veneravano, in
una forma di idolatria risalente a convinzioni
ataviche indissolubilmente radicate.
Ogni singolo menhir
(dal Bretone men=pietra e hir=lunga) o dolmen (dol=tavola
e men=pietra), conserva una leggenda relativa
alla sua costruzione o a favolosi tesori
nascosti, custoditi dagli spiriti abitanti nelle
pietre stesse. Oggi ci occuperemo, in
particolare, di un dolmen dislocato ad Ostuni
che, per le sue dimensioni, viene denominato
“Tavola dei Paladini”. Per la sua erezione si
arretra nel tempo, sino a quando sulla terra
vivevano i Giganti.
Si racconta che un giorno alcuni Giganti
organizzarono fra loro una singolare sfida,
finalizzata a scoprire chi fosse capace di
costruire una tavola grande quanto una casa.
Alcuni sollevarono delle immense pietre e le
portarono sul luogo prescelto, conficcandole nel
terreno senza grande fatica. Queste pietre
costituivano le pareti del dolmen, tuttavia
mancava la lastra superiore ma essi non si
preoccupavano perché, a loro avviso, nessuno
sarebbe stato capace di elevarne una così
grossa. Invece l’ultimo Gigante, a quanto pare
un tipo schivo e taciturno, riuscì a sollevare
un’enorme lastra litica ed a lanciarla a
distanza sulle pareti della tavola, nella
posizione che ancora oggi conserva. Inutile dire
che gli altri, a malincuore, dovettero
rassegnarsi ad incoronarlo vincitore della sfida
…. (da www.corrieresalentino.it)
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