La Settimana dei Bambini del Mediterraneo
nella terza settimana di ottobre a Ostuni e dintorni
DAL
17 AL
22 OTTOBRE
2011 LA
TREDICESIMA EDIZIONE
"PRIMAVERE
NEL MEDITERRANEO"
Ostuni si erge
su tre colli e sul più alto si trova la città
vecchia, interamente dipinta di bianco, da qui
l’appellativo di Città Bianca, circondata da
indistruttibili mura difensive.
In questo suggestivo territorio, all'arrivo
dell'autunno, convergono bambini dai paesi del
Mediterraneo, scolaresche del Salento, scrittori,
illustratori, poeti, cantastorie, saltimbanchi...
Ascolta o Scarica gli interventi del Convegno
"Noi e il Mediterraneo" che si è tenuto il 20 Ottobre 2011 presso l'aula consiliare del Comune di San Vito
dei Normanni (BR):
TWEET e RIME per la PACE dalla SETTIMANA dei
BAMBINI del MEDITERRANEO
Come ogni anno,
all'arrivo dei primi venti d'Autunno, torna
la Settimana dei Bambini del Mediterraneo a
Ostuni e Comuni del Salento (quest'anno: Ostuni
- Carovigno - San Vito dei Normanni - Brindisi -
Ceglie M. - Cellino San M. e Cisternino, con il
Patrocinio della Provincia di Brindisi).
Un Autunno, quello del 2011, che porta con se i
colori delle Primavere nel Mediterraneo, l'urlo
di libertà che si è levato dalla sponda sud del
Mediterraneo e ancora oggi porta un vento di
novità nel Nord Africa e in tutto il nostro
Mondo.
E l'intuizione del Prof. Lorenzo Caiolo,
ideatore e direttore artistico della Settimana,
nel lontano 1999, alla fine dello scorso secolo,
si è rivelata giusta: guardare con più
attenzione ai fenomeni del Mare Nostrum,
partendo dalle sue colonne, ovvero i bambini!
E i bambini sono stati, e ancora sono,
i veri protagonisti di queste primavere di
libertà, accompagnati tutti gli anni dalle
narrazioni favolistiche dei tanti amici che per
questa occasione scendono in Puglia, dall'Italia
ma anche da altre nazioni, per raccontare un
Mondo in cui ci si da la mano con grande
fiducia, in cui si condividono i gusti, i
sapori, gli odori... di questo splendido e
magico mare...!!!
Con le parole, ma anche oltre le parole, i
novelli cavalieri della tavola gioconda, ci
porteranno anche quest'anno, nonostante le note
difficoltà economiche in cui tutti gli enti
locali, e le scuole versano, sul tappeto
volante della fantasia, per incontrare i
personaggi fantastici frutto delle loro rime,
con cui affronteremo il viaggio per cambiare in
positivo il nostro Mondo.
E sarà un viaggio anche nei mondi digitali di
Twitter e Facebook, per cinguettare la
nostra voglia di pace e farla conoscere a tutto
il Mondo!
Anche quest'anno l'AGENZIA DELLA GIOIA
seguirà l'evento, realizzando fotografie,
filmati, interviste e la JOY WEB RADIO con gli
interventi audio dalla Settimana.
Prof. Lorenzo Caiolo (coordinatore)
email:
locaiolo@hotmail.it
telefono:3477296886
Per contatti con la Segreteria Organizzativa
della Settimana dei Bambini del Mediterraneo: 0831307214 (ufficio servizi sociali)
Ascolta gli interventi del Convegno
"Gianni Rodari: Giocare con le immagini, Giocare
con le Parole" che si è tenuto il 19 Ottobre
2010 presso il I Circolo Didattico di San Vito
dei Normanni (BR) sul nostro blog:
http://agenziadellagioia.blogspot.com/
Che cos'è la
Settimana dei Bambini del Mediterraneo?
La Settimana dei bambini
del Mediterraneo è promossa dal Comune di Ostuni
, e sostenuta dall’Assessorato al Mediterraneo
della Regione Puglia e dall’Assessorato alle
Politiche Sociali della Provincia di Brindisi
, e accompagnata nella progettazione della
manifestazione da una sempre più numerosa schiera di
Comuni partecipanti: (per l'ultima edizione)
Brindisi, Carovigno , Ceglie M.,
Cellino San M., Cisternino, San Vito dei
Normanni .
Si svolge ogni anno nella terza settimana del mese
di Ottobre, per il 2011 dal 17 al 22 Ottobre p.v..
Fondamentale per la buona riuscita dell’iniziativa
il ruolo della Scuola, “luogo e mezzo per educare
alla diversità”, il sostegno delle famiglie, “l’asse
portante della fondamentale esperienza di
ospitalità, di incontri, di condivisione e di
mediazione”, il supporto delle diverse Associazioni
di volontariato, delle Organizzazioni culturali, le
quali danno un contributo significativo alla
ricchezza di opportunità offerte dalla Settimana dei
Bambini del Mediterraneo.
Alla Settimana confluiscono delegazioni di
bambini provenienti da diverse nazioni del
Mediterraneo (Albania, Israele, Libano,
Palestina, Kurdistan iracheno, ecc.), che
durante tutto il periodo di svolgimento
dell'iniziativa si incontreranno con i loro coetanei
della Puglia, per realizzare un vero e proprio
"Consiglio dei ragazzi" per la Pace
e la Giustizia nel Mediterraneo.
Nel "Segno di Gianni Rodari" un
gran numero di "Esperti", comunicatori, educatori,
illustratori, scrittori, ecc., specializzati nel
campo dell'infanzia, svolgeranno laboratori,
conferenze, performance, ecc, nelle tante Scuole e
Comuni coinvolti.
Coordinatore della manifestazione è il Prof.
Lorenzo Caiolo .
…Dinanzi agli occhi scorrono
ancora le immagini dei vicoletti
della Città Bianca popolati di una
moltitudine coloratissima di gente e
culture… Con l’avvento dei primi
freschi e della scuola, ritornano
protagonisti i bambini del
Mediterraneo… con i loro racconti,
le storie, gli incontri… “Un mare di
incontri nella Città Bianca” : questo
il titolo della Settimana dei
bambini del Mediterraneo , che
giunge
quest’anno alla 12° edizione.
Mai titolo più indovinato… perché
sono davvero tanti e intensi gli
scambi, i legami che s’intessono fra
i bambini italiani e i loro coetanei
delle delegazioni straniere… perché
fra storie, giochi e libri, tanti
adulti, spesso lontani, mettono a
disposizione la propria
professionalità per aiutare i più
piccoli a sognare e a costruire un
mondo di pace…
Un mare di incontri
caratterizzano l’organizzazione
dell’iniziativa, che vede la
partecipazione sempre più
appassionata ed attenta delle
scuole, dei paesi limitrofi e delle
Associazioni, che a distanza di 12
anni sentono di voler condividere il
desiderio espresso nella prima
edizione dall’ideatore e
coordinatore dell’iniziativa, Prof.
Lorenzo Caiolo “Questo immenso
patrimonio di relazioni nuove, di
emozioni, di conoscenze, di
alleanze, di progetti, di desideri
non può rimanere circoscritto o,
peggio, dissolversi: sarebbe una
grave offesa alle coscienze dei
bambini e alle nostre intelligenze.
Il buon senso richiede continuità e
ampliamento della rete”.
Su queste pagine supporteremo
questa splendida iniziativa che si
svolge PIENAMENTE nel segno della
GIOIA!
La pizzica, oltre ad
essere suonata nei momenti di festa di
singoli gruppi familiari o di intere
comunità locali, costituiva anche il
principale accompagnamento del rito
etnocoreutico del tarantismo. Essa,
quindi, veniva eseguita da orchestrine
composte da vari strumenti - tra i quali
emergevano il tamburello ed il violino
per le loro caratteristiche ritmiche e
melodiche - con lo scopo di
"esorcizzare" le donne tarantate e
guarirle, attraverso il ballo che questa
musica frenetica scatenava, dal loro
male.
La pizzica, suonata per giorni o
addirittura settimane per la cura delle
tarantate, aveva spesso caratteristiche
proprie, che la differenziavano da
quella suonata per il ballo. La "pizzica
tarantata" - resa famosa dalle
registrazioni del maestro violinista
Luigi Stifani - o come la chiamavano
alcuni, la "taranta", era infatti
eseguita con un ritmo in genere più
accelerato rispetto a quella classica
suonata per il ballo, e molto spesso le
tonalità più frequentate erano quelle in
minore, capaci di "scazzicare" (ossia
stimolare) più facilmente la tarantata
grazie al carattere ridondante e
malinconico che le tonalità minori
appunto posseggono.
Oggi il tarantismo è completamente
scomparso, ma si registra una grande
attenzione per il fenomeno, tanto che si
sono moltiplicati gli studi sia a
carattere storiografico che
antropologico nel settore. Esiste
sull'argomento un'ampia bibliografia,
spesso di buona qualità.
Vi è la tendenza da parte di alcuni
studiosi a scorgere tracce del
tarantismo nell'antichità classica e
nelle mitologia greca. Il mito di Arakne,
i culti dionisiaci, le pratiche
baccanali sono i temi che più vengono
correlati al tarantismo: vari sono i
percorsi metodologici adoperati negli
studi di settore, da quelli
storico-religiosi a quelli più dettati
da suggestioni e fascinazioni
dell'arcaico. Alcuni autori indicano che
il mito della taranta/tarantola
derivasse dall'antica Grecia. Vi sono
più versioni del mito di Arakne. Quella
data da Ovidio parla di una giovane
donna molto bella e di umili origini,
nota in tutta la Lidia per l'arte della
tessitura, in cui eccelleva tanto che le
Ninfe andavano da lei per osservare la
sua esperienza, e, stupite, dicevano che
la stessa Pallade le avesse insegnato
quell'arte.